L'ordine dorico è uno dei cinque ordini dell'architettura classica (gli altri sono l'ordine ionico, l'ordine corinzio, l'ordine tuscanico e l'ordine composito). È caratterizzato da un aspetto massiccio, solido e austero. Si ritiene che sia nato nella regione del Peloponneso nell'antica Grecia.
Le caratteristiche principali dell'ordine dorico sono:
Colonna: Non ha una base (poggia direttamente sullo stilobate), è rastremata verso l'alto (entasi) e presenta scanalature verticali, chiamate scanalature, che sono tagliate a spigolo vivo. Il capitello è semplice, costituito da un abaco (una lastra quadrata) e un echino (una forma convessa a cuscino).
Architrave: È una trave orizzontale semplice e liscia che poggia sui capitelli delle colonne.
Fregio: È decorato con metope (pannelli quadrati, spesso scolpiti) e triglifi (elementi verticali con scanalature). La disposizione di metope%20e%20triglifi è una caratteristica distintiva dell'ordine dorico.
Cornice: La cornice sporge dal fregio e protegge la facciata dalle intemperie.
L'ordine dorico era utilizzato in templi e altri edifici pubblici nell'antica Grecia e fu ripreso durante il Rinascimento e il Neoclassicismo. Un esempio famoso è il Partenone ad Atene.
L'ordine dorico è spesso associato a:
Forza e Stabilità: La sua apparenza massiccia trasmette un senso di solidità e permanenza.
Mascolinità: A volte è visto come l'ordine più "maschile" a causa della sua semplicità e mancanza di ornamentazione.
Rigore e Razionalità: La sua chiarezza strutturale e la sua aderenza a proporzioni matematiche esprimono ideali di ordine e ragione.
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